GUIDA OLFATTIVA
Come evolve
- Freddo
- Aldeidico
- Metallico
- Legnoso-ambrato
- Concentrazione
- Extrait de Parfum 35%
- Naso
- Paolo Cerizza · Lorenzo Orlandi Berti
01 · PER PRIMANote di testa
Le note percepite per prime, più immediate e luminose.
- Accordo di birra ghiacciata
- Accordo popper
- Arancia bianca
- Lievito vivo
- Aldeidi acide
02 · IL CARATTERENote di cuore
Il carattere centrale della composizione.
- Accordo di tappeto sporco
- Garofano
- Accordo ematico coagulato
- Accordo di sudore
- Accordo di lama affilata
03 · LA SCIANote di fondo
Le note più profonde e persistenti della composizione.
- Plastica fusa
- Cantina umida
- Ambra
- Betulla
- Vetiver
Storia del profumo
Secondo capitolo della Crime Collection, JEFFREY è un progetto olfattivo estremo che indaga la dualità, l’ossessione e il conflitto tra luce e ombra. Il riferimento storico non è celebrativo: la fragranza è concepita come un’opera narrativa e introspettiva, volutamente scomoda, capace di provocare una riflessione attraverso la materia odorosa.
L’apertura è fredda e tagliente: birra ghiacciata, accordo popper, arancia bianca, lievito vivo e aldeidi acide. Nel cuore, garofano e accordi concettuali di tappeto sporco, nota ematica coagulata, sudore e lama affilata creano una tensione quasi tattile. Il fondo alterna plastica fusa e cantina umida al calore di ambra, betulla e vetiver. Ideata da Daniele Muratori Caputo e composta con i profumieri Paolo Cerizza e Lorenzo Orlandi Berti, JEFFREY usa il profumo come mezzo di racconto, non come glorificazione del crimine.
Informazioni verificate sulla fonte della MaisonAggiornata il 28/08/2026La resa può cambiare in modo personale in base alla pelle e all’ambiente.